martedì 29 gennaio 2013

Fondue di cioccolato che accoglie della frutta fresca


 Con questa idea di dolce desidero aprire la sezione del blog "ricette degli amici".
Parto da un piatto che risale ad un pranzo a cui sono emotivamente molto legata... qualche estate fa, mi ritrovavo in montagna, dove, per molti anni, abbiamo affittato una casa in Valle d'Aosta. Avendo trascorso molte estati in questa vallata, ho condiviso anche molte amicizie...forse il vero motivo che mi ha tenuta legata a quel posto, apprezzando molto di più le località marine.
Un pomeriggio i ragazzi sono andati per funghi ed avendo portato a casa un bottino piuttosto proficuo, si è deciso di preparare una risottata che mi ha coinvolta ai fornelli...come ogni pranzo che si rispetti, non si conclude senza il dolce... questa volta, la mia amica Viviana ha ideato un dessert semplice ma molto goloso.
In fondo chi l'ha detto che occorrano tanti ingredienti?? Resto dell'idea che la semplicità paghi sempre!!!





INGREDIENTI:

100 gr cioccolato al latte
1 mela
2 kiwi
3 mandarini

PREPARAZIONE:

Nel nostro caso, abbiamo utilizzato l'apposito strumento con il cerino sottostante per preparare la fonduta. In mancanza di questo, basta sciogliere il cioccolato a bagno maria.
Tagliare la frutta a cubetti ed intingerla nel cioccolato ancora caldo.

"Tutto ciò di cui ho bisogno è amore. Ma un po' di cioccolata, ogni tanto, non fa male."
Lucy van Pelt, in Charles M. Schulz, Peanuts.

sabato 26 gennaio 2013

Finto tiramisù dove il cioccolato sposa l'arancia...

Questo dessert nasce da un esperimento che ho messo in atto una Domenica mattina... è consuetudine per me avere una sorta di sveglia biologica che, anche durante il weekend, non mi fa riposare oltre una certa ora... ecco, diciamo che non si può proprio dire lo stesso di mia sorella Francesca! Le sue dormite domenicali solitamente si protraggono fino ad ora di pranzo... il che consente ad una sorella insonne come me di mettersi ai fornelli per regalarle un dolce risveglio!!!
Lo scorso fine settimana gli ingredienti in dispensa erano pochi, ma questo non ha ostacolato la mia inventiva ed il mio desiderio di regalare un dolce buongiorno alla mia dolce e oziosa sorellina!



 INGREDIENTI: (per 5 coppette)

8 savoiardi
2 arance 
1 cucchiaio marsala
4 cucciai zucchero 
1 uovo
1 pizzico sale
200 gr cioccolato al latte
(mandorle a scaglie e scorza delle arance non trattate)

PREPARAZIONE SECONDARIA:

Spremere due arance ed unire il succo ottenuto a due cucchiai di zucchero ed uno di marsala. Mettere il tutto sul fuoco fino a farlo sobbollire per qualche minuto. 
Intanto sciogliere a bagno maria il cioccolato ed in un contenitore a parte sbattere il tuorlo d'uovo con i restanti due cucchiai di zucchero, in un altro recipiente montare  a neve l'albume con un pizzico di sale. Unire l'albume al tuorlo ed anche al cioccolato fuso.
Munirsi di cinque coppette e disporre sulla base di ognuna uno strato di crema al cioccolato, proseguire con i savoiardi tagliati a misura per il bicchiere e spennellati con la bagna al marsala ed arancia, continuare con il cioccolato, altri savoiardi imbevuti e concludere con la crema al cioccolato. Ornare il dessert con delle mandorle a scaglie e qualche zest di arancia.

"La vita è come le arance, bisogna spremere il succo in tempo" - Domenico Cieri Estrada 




giovedì 24 gennaio 2013

Vellutata di Patate... Crema Parmantiér!


Alzi la mano da Nord a Sud, chi in questo periodo di freddo non desideri arrivare a casa e scaldarsi con una fumante e deliziosa vellutata!?
Questa ricetta è una sorta di promessa mantenuta per Marianna, amica speciale conosciuta in Sicilia, ma ben presto diventata anche lei sorella acquisita... compagna di infinite chiacchiere, riflessioni, risate... ma anche sempre al mio fianco nei momenti più difficili!
Ogni sera Marians mi chiede cos'ho preparato per cena ed ogni sera spera di potermi immaginare con la crema Parmantier in tavola, è uno di quei piatti che la manda completamente in estasi.
Oggi, in onore di Marianna, quell'amica così speciale, lei che mi ha sempre detto "Tu ce la puoi fare!", lei del ballo improvvisato, delle foto ad ogni scorcio, lei che non ti fa pesare la distanza perchè in fondo parliamo per delle giornate intere , lei che ha sempre una parola di conforto da regalarti anche se magari internamente sente di avere molte debolezze... a Lei dedico questa ricetta!


INGREDIENTI: (per 4 persone)

300 gr patate
1/2 litro latte (meglio se intero, io uso il parzialmente scremato)
1/2 litro brodo vegetale
50 gr trito di sedano, carota e cipolla 
sale qb
pepe qb
2 cucchiai olio extravergine d'oliva
(50 gr parmigiano)




 Fare imbiondire il trito con un cucchiaio d'olio. Rosolarvi le patate sbucciate e tagliate a cubetti, salare e pepare. Aggiungere il latte ed il brodo vegetale, portare ad ebollizione e fare sobbollire per 45 minuti.
Togliere dal fuoco, frullare con il frullatore ad immersione la crema ed unire l'olio rimanente ed eventualmente il parmigiano.




"Un bravo cuoco è solo uno che sa dare ogni giorno un nome diverso alla solita zuppa."

sabato 19 gennaio 2013

Torta di rose salata farcita con crema alle zucchine

Questa ricetta nasce da una cena che ho preparato per Giovedì sera. Ospite d'eccezione?! Il mio migliore amico Jacopo!! Erano ormai un paio di settimane che non riuscivamo a vederci, i miei "impedimenti" sono state le vacanze natalizie prolungate e lui... beh essendo ormai un musicista di tutto rispetto ha sempre molti impegni a cui dedicarsi...Ormai preparare un piatto per Jacopo è un difficile rompicapo da risolvere, un'altra sua passione sono gli animali, per questo, ha deciso da qualche tempo di darsi all'alimentazione vegetariana, il che, per chi cucina potrebbe essere una "difficoltà" in più! In realtà, preparare un piatto stuzzicante, ma allo stesso tempo leggero, è un'impresa assolutamente fattibile! La ricetta è riuscita alla perfezione, ma questa volta ad "ostacolare" il nostro incontro è stata la musica. E' stato invitato a suonare per una serata di beneficenza con il fine di raccogliere fondi utili all'acquisto di un macchinario vitale per i portatori di una rara malattia. E' anche questo che apprezzo profondamente in lui, il suo spirito altruistico che mette sempre in primo piano l'esigenza più imminente, il suo farsi carico in prima linea del bene di tutti, il perseguire fino in fondo le idee che lo ispirano, le giuste cause. Intanto la torta ha avuto ugualmente uno strepitoso successo, morbida e golosa!!!

 INGREDIENTI:

Per l'impasto:
3 mestoli farina Manitoba
3 cucchiaini sale fino
3 cucchiai olio extravergine d'oliva
1 bustina lievito di birra
 1/2 tazza acqua calda
1 cucchiaino zucchero semolato

Per la farcia:
1 e 1/2 zucchina
1/2 dado vegetale
100 gr ricotta
3 cucchiai pangrattato
3 cucciai parmigiano
sale qb

 PREPARAZIONE:

Lavare le zucchine e tagliarle a tocchetti, metterle a bollire in un pentolino con del brodo vegetale. Farle cuocere fino ad ottenere una consistenza piuttosto morbida e poi frullarle, una volta raffreddate unirvi anche la ricotta, il parmigiano, il pangrattato ed un pizzico di sale.
Riempire mezza tazza con dell'acqua corrente calda, unirvi un cucchiaino di zucchero e la bustina di lievito. Mescolare bene in modo che tutti i grumi spariscano ed attendere che monti.
Intanto, in un ampio recipiente, unire e mescolare la farina con il sale e poi l'olio. Aggiungere il lievito, una volta ben montato all'interno della tazza. Impastare energicamente fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Stendere la pasta a forma rettangolare e dello spessore di un centimetro. Spalmare sopra di essa la crema vegetale ottenuta e rigirare il rettangolo di pasta su se stesso, dal lato più lungo, in modo da ottenere un salame. Ottenere dal salame tante fettine da sistemare una vicina all'altra su di una teglia rivestita con carta da forno.  Lasciare lievitare la torta dentro la teglia, coperta con un canovaccio, per 1 ora e mezza.
Preriscaldare il forno a 180 gradi ventilati, infornare la torta e cuocere per 25 minuti. 

"Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana."
Albert Einstein

martedì 15 gennaio 2013

Sapori di casa...Arancini siciliani

Spesso si desidera viaggiare per raggiungere posti molto lontani, come se fossero i soli a meritare di essere visitati, l'errore è quello di dare per scontate alcune vere rarità che il nostro stesso territorio ci offre.
La Sicilia è stata per me una di quelle scoperte sensazionali.
Per caso, o forse un pò per la mia propensione alla chiacchiera, ho conosciuto, il primo giorno dell'università, quella che sarebbe diventata una migliore amica, compagna di confidenze, scherzi, pianti, esami ed anche vacanze... quest'estate ho passato una settimana a casa sua a Cianciana, in provincia di Agrigento... è stato l'inizio di una passione per quella terra.
Avvicinarmi in modo così prossimo a quel posto mi ha in effetti anche aiutata a conoscere le mie origini paterne. Penso che il luogo in cui nasci influenzi poi in buona parte il tuo benessere  fisico oltre che la tua salute mentale. Difficile descrivere in poche righe la Sicilia, gente affabile che si prodiga affinchè qualunque ospite si possa sentire meglio che a casa sua, il sole che pervade ogni lato di te e del tuo umore, le anziane signore che siedono all'esterno delle loro case; il sentirti parte di una comunità che ti vede per la prima volta e poi il mangiare... elemento anch'esso non del tutto trascurabile... svegliarsi la mattina con la brioche ricolma di quella granita che diversamente non trovi, la ricotta che ti si scioglie in bocca come panna, le panelle, anche queste piacevole scoperta, ma come sorvolare sugli arancini o meglio detti alla palermitana "Arancine" ? ... Anche in questo caso si apre una vera e propria cultura... tondi, ovali, appuntiti... tante forme per tanti ripieni! Tornando a casa, non posso che ripetere queste ricette per riassaporare, almeno in parte, quel benessere. I miei arancini sono sicuramente meno elaborati di quelli tradizionali, ma pur sempre molto appaganti... del resto, per poterli davvero gustare l'unico modo è quello di concedersi una vacanza rigenerante per l'anima ed il corpo come questa!!!


 INGREDIENTI: per 22 arancini circa

500 gr riso tipo "originario" (ideale per crocchette)
1 bustina zafferano
3 uova
250 gr mozzarella fiordilatte
passata di pomodoro qb
2 cucchiai sale grosso
sale fino qb
pangrattato qb
1 lt olio di semi per la frittura

 PREPARAZIONE:

Mettere a bollire dell'acqua, salarla, versarci la bustina di zafferano e fare cuocere il riso, avendo l'accortezza di toglierlo un paio di minuti prima rispetto al tempo di cottura indicato sulla confezione.
Scolare il riso e lasciarlo riposare qualche minuto, intanto tagliare a cubotti la mozzarella e sbattere le tre uova dentro un piatto, insaporendole poi con un pizzico di sale.
Comporre con il riso delle sfere, appiattirle sul palmo della mano ed imbottirle con un pezzetto di mozzarella ed un cucchiaino di salsa di pomodoro. Richiudere l'arancino in modo ben compatto. Passarlo nell'uovo in modo omogeneo e nel pangrattato, precedentemente versato su un piatto.
Mettere sul fuoco l'olio e controllare che sia pronto per la frittura immergendovi uno stuzzicadente lungo e badando che intorno si creino delle bollicine.
Immergere allora quattro arancini per volta, scolarli ed ultimare la frittura.
Fare assorbire l'olio in eccesso aiutandosi con della carta assorbente. Salarli sulla superficie e servire rigorosamente caldi.







"Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta. Il giorno avanti si fa un aggrassato di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore con cipolla, pummadoro, sedano, prezzemolo e basilico. Il giorno appresso si pripara un risotto, quello che chiamano alla milanìsa, (senza zaffirano, pi carità!), lo si versa sopra a una tavola, ci si impastano le ova e lo si fa rifriddàre. Intanto si còcino i pisellini, si fa una besciamella, si riducono a pezzettini 'na poco di fette di salame e si fa tutta una composta con la carne aggrassata, triturata a mano con la mezzaluna (nenti frullatore, pi carità di Dio!). Il suco della carne s'ammisca col risotto. A questo punto si piglia tanticchia di risotto, s'assistema nel palmo d'una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell'altro riso a formare una bella palla. Ogni palla la si fa rotolare nella farina, poi si passa nel bianco d'ovo e nel pane grattato. Doppo, tutti gli arancini s'infilano in una padeddra d'oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d'oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta. E alla fine, ringraziannu u Signiruzzu, si mangiano!".

dal racconto di Camilleri "GLI ARANCINI di MONTALBANO"

domenica 13 gennaio 2013

Pane amore e fantasia... al grano duro e lunga lievitazione

Penso che una delle soddisfazioni più grandi che la cucina mi regali sia quella di vedere lievitare sotto i miei occhi una bella pagnotta che nasce da pochi e semplici ingredienti: farina, acqua, sale e lievito!
Alla fine a chi non piace una rustica fetta di pane condita con un filo d'olio ed un pizzico di sale?? In qualche modo la mia predilezione per la semplicità prevale anche ai fornelli!
Questa ricetta nasce da un'idea di uno dei cuochi che più mi ispira, Gabriele Bonci... si, effettivamente è un pò lunghina, ma non richiede costante attenzione. Il risultato è sorprendente, si potrebbe scambiare con un pane cotto a legna, l'interno è sodo ed elastico, con le bolle derivate dalla lunga lievitazione e la crosta ben croccante.
Ormai sono parecchie le ricette di pane che ho elaborato, ma questa è una delle migliori!!!

INGREDIENTI:

1 kg farina di grano duro
12 gr sale fino
7 gr lievito di birra in bustina
800 gr acqua






PREPARAZIONE:

Mescola, in un ampio recipiente, la farina insieme al lievito ed incomincia ad impastare energicamente con l'acqua calda, aggiungi ora il sale.
Lascia lievitare il pane per sette ore all'interno di un contenitore ben oleato sui bordi.
Passate le sette ore, dividi l'impasto in due parti (la consistenza dev'essere molto morbida, per facilitare la manipolazione aiutati con della farina 00), ottieni da entrambe dei salami che ripieghi sui loro lati fino ad ottenere due pagnotte. Disponi le due pagnotte all'interno di due contenitori, cospargi la superficie con farina e copri con un canovaccio lasciandoli lievitare per un'altra oretta.
A questo punto preriscalda il forno alla massima temperatura (220 gradi) e non appena inforni il pane abbassa il forno a 160 gradi, ventilati. Cuoci le due pagnotte per 60/75 minuti.

"I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca."
Epicuro

giovedì 10 gennaio 2013

Mini-Sacher casalinga...

INGREDIENTI:

1 uovo
2 cucchiai zucchero
1 pizzico sale
1 cucchiaio farina 
1 cucchiaino lievito per dolci
5 cucchiai cacao zuccherato
marmellata lamponi

per il topping:
40 gr cioccolato fondente con le nocciole
5 cucchiaini cacao
2 cucchiai latte 
1 cucchiaio nutella








PREPARAZIONE:

Montare a neve l'albume con un  pizzico di sale. A parte mescolare il tuorlo con i due cucchiai di zucchero, aggiungervi ad esso l'albume montato a neve, i cinque cucchiai di cacao, la farina ed in ultimo il cucchiaino di lievito.
Infornare la torta  nel forno preriscaldato a 180 gradi e cuocere all'interno di un coppapasta del diametro di 10 cm riposto sopra una teglia rivestita con carta da forno, cuocere per 15/20 minuti.
Una volta raffreddata la torta, tagliarla a metà e farcirla con la marmellata di lamponi. 
In un pentolino a parte fare sciogliere il cioccolato fondente con i cinque cucchiaini di cacao e i due cucchiai di latte. Una volta ottenuta la crema versarla sulla torta.
Con della carta forno ottenere un piccolo cono da riempire con un cucchiaio di nutella, tagliarlo leggermente sulla punta e decorare la superficie della torta con la classica scritta "Sacher".
Una volta raffreddata, mettere la torta in frigo.

Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata  calda…Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso…" "… E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!..." (dal film "Chocolat")


mercoledì 9 gennaio 2013

Un Amore incondizionato... la tua pizza papà!

Scrivere ricette e creare in cucina è sempre stata una passione, passione che ha accompagnato le mie giornate da molto tempo sino ad ora...
...alle volte poi ti accadono degli eventi che ti trasformano, possono essere eventi altamente negativi che potrebbero arrestare l'ispirazione, intaccare le tue passioni... sta nella nostra forza d'animo prendere in mano la nostra vita e non permettere a nessuno di impedire l'espressione di quel che siamo e ci realizza, proprio perchè è così che chi ci ama e ci ha amato avrebbe voluto che fosse!!!












INGREDIENTI:

500 gr farina 00
7 gr lievito di birra in bustina
1 cucchiaino zucchero
1 cucchiaio sale fino
3 cucchiai olio evo
acqua calda qb

mozzarella di bufala
mozzarella fiordilatte
stracchino
prosciutto
funghi
peperoni
pomodorini ciliegino
passata di pomodoro
origano qb
olio qb
sale qb

PREPARAZIONE:

Riempire metà tazza con dell'acqua calda, aggiungerci un cucchiaino di zucchero ed il lievito. Mescolare ed attendere che monti.
Intanto versare in un recipiente la farina e mescolarla prima con il sale e poi con l'olio, accertandosi di non lasciare grumi. Unire in ultimo il lievito montato ed aggiungere eventualmente dell'altra acqua calda, quanta  l'impasto ne richiede per ottenerne una consistenza elastica.
Ottenuto un panetto, cospargerlo di farina sulla superficie e lasciarlo lievitare ricoperto da un canovaccio, in un posto riparato.
Lasciarlo lievitare da un minimo di un'ora fino a 5/6 ore. Stendere l'impasto e condirlo a piacere.
Cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180 gradi per 25 minuti circa.


"AMA CON TUTTO IL CUORE PERCHE' DOVE C'E' L'AMORE MI TROVERAI!" 



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